Un nuovo interessante spazio all’interno di “Cominciamo Bene”. Da oggi, tutti i giovedì alle 11,30, Oliviero Beha torna in televisione con “Brontolo”.
Che Italia è quella che abbiamo sotto gli occhi? E quanto è uguale o diversa da quella del passato anche meno recente? Sono...
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Un nuovo interessante spazio all’interno di “Cominciamo Bene”. Da oggi, tutti i giovedì alle 11,30, Oliviero Beha torna in televisione con “Brontolo”.
Che Italia è quella che abbiamo sotto gli occhi? E quanto è uguale o diversa da quella del passato anche meno recente? Sono domande che si pone il programma settimanale “Brontolo”, di Oliviero Beha, lavorando sulla memoria, l’archivio e l’associazione di idee. E’ un Paese allo specchio del suo passato, con tutte le contraddizioni di allora e di oggi. L’idea è che attraverso fatti e persone di un tempo si possa tentare di mettere a fuoco il presente ed identificare i problemi di oggi. Le tematiche sono le più varie, in ogni campo del sociale e del civico, del costume e dello sport. Oggi si parla di come si è trasformato l'uso della cocaina negli anni, cominciando con alcune vicende del passato che riguardano Walter Chiari e il Number One, locale alla moda negli anni '70 della capitale dove venne scoperto un grande consumo di cocaina tra i pargoli della Roma bene. In studio si discute del tema con Silvio Garattini (dir. ist. Mario Negri), don Tonio Dall'Olio (resp. internazionale ass. Libera) e con Alessandro Giardini (ex-tossicodipendente e oggi artigiano a San Patrignano). Alcuni dati della Presidenza del Consiglo dei Ministri riferiti al 2008 ricordano che, in Italia, si stima esserci 380.000 cocainomani bisognosi di trattamento di cui 172.000 consumatori problematici, ma soltanto 27.900 in trattamento presso le strutture pubbliche. Tra i 15 e i 65 anni il 7% degli italiani ha provato almeno una volta la cocaina, ma la fascia più colpita è quella tra i 15 e i 34 anni. I trattamenti delle dipendenze nei Ser.T. sono diminuiti per l'eroina mentre sono aumentati per la cocaina così come le confische da parte delle Forze dell'Ordine. Don Tonio afferma quanto le organizzazioni criminali giochino un ruolo fondamentale nella normalizzazione della sostanza paragonandola ad un qualsiasi oggetto di consumo e quindi assoggettandola, di fatto, alle leggi di mercato. Silvio Garattini mette l'accento sull'età dei consumatori di cocaina che va abbassandosi paurosamente e non capisce come mai si faccia molta attenzione ad una malattia come l'influenza A mentre la società intera accetti la pandemia di questa sostanza senza quasi accorgersene. Come dice Beha è il momento di attualizzare il fenomeno per questo motivo, la scorsa domenica, un inviato della trasmissione è andato a Milano a prelevare un campione di acqua dal depuratore della città che poi verrà analizzato dai ricercatori dell'istituto Mario Negri per capire quanta cocaina è stata consumata il giorno precedente. Domenica 27 febbraio, nella sola città di Milano sono stati consumati circa un kg e mezzo di cocaina pari a 250.000€ - vine mandata in onda una tabella che raffronta i consumi di droga tra Milano, Lugano e Londra, nel caso specifico della cocaina Milano batte le altre le altre città; Londra ha un alto consumo di eroina e cannabis, a Lugano si consuma moltissima cannabis, in forte diminuizione le anfetamine e l'ecstasy.
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